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Dal 1970 in questa terra di mare percorro solitario la mia ricerca artistica.
Oggi sono arrivato ad esprimermi con forza e con un mio segno, grazie al profondo amore per l’arte e per tutte quelle sue varianti. Proprio su queste varianti ho basato le mie ricerche ed il
mio modo di lavorare.
Dal 1990 mi sono addentrato in una nuova dimensione di contemporaneita, la filosofia artistica del mio “concetto numerico”, che come il concetto spaziale vive e si nutre della situazione storica, sociale e culturale contemporanea.
Nel 2000 nasce il “Concetto numerico in a global age” con una serie di opere di transizione sino al 2003. Capisco che lo spazio si dilata, il tempo trascorre velocissimo e la globalizzazione è già avvenuta e terminata prima dell’evento no global.
Nel 2004 inizia il “Concetto numerico in new dimension”. I numeri si avvicinano agli eventi e come segno nello spazio mutano aspetto in rapporto alla figura umana e creano una nuova dimensione.
Nel 2006 e 2007 disegno una nuova serie di numeri e una sintesi: elimino tutte le curve e realizzando dei tagli netti sulla tela creo una tridimensionalita’.La nuova serie è denominata “Concetto numerico nell’era della decrescita”.
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STEFANO LUBATTI
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